Come risparmiare almeno il 30% sulla bolletta elettrica ristrutturando casa

I lavori di ristrutturazione possono ridurre i consumi energetici e aumentare il comfort e la qualità della vita in casa

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12 ottobre 2021, Redazione

Articolo scritto da Juan Cabrerizo, specialista SATE ed esperto di isolamento termico presso Propamsa

I prezzi che l'elettricità ha raggiunto negli ultimi tempi hanno messo alle corde molte famiglie spagnole, che hanno dovuto affrontare prezzi da record nelle bollette. Inoltre, le previsioni indicano che l'andamento di questi prezzi continuerà a salire, il che aumenta la preoccupazione delle famiglie, soprattutto considerando l'avvicinarsi dell'inverno. Per questo, oltre ad aspettare il decreto del governo che potrebbe regolamentare i prezzi, vanno cercate delle alternative.

Queste alternative riguardano il miglioramento dell'efficienza energetica dei nostri edifici. Il fatto è che oltre il 99% delle case in Spagna subisce inutili perdite di calore, il che le rende increbibilmente inefficienti. Per questo motivo la riabilitazione energetica diventa una delle chiavi per aumentare il comfort termico in casa e anche per ridurre il prezzo della bolletta elettrica.

Ma dove si perde il calore delle nostre case? Fino al 30% fuoriesce dal tetto, il 30% passa attraverso i muri, il 10% dal pavimento e il 10% dalle finestre. Il restante 20% esce dalle nostre case attraverso i ponti termici. Questi sono punti critici come pilastri, solai, portefinestre, ad esempio, che rompono la continuità isolante e provocano l'effetto "muro freddo" che genera umidità e sensazione di freddo all'interno, che a sua volta provoca un maggior consumo di energia.

Quindi, per porre fine alle principali dispersioni di energia - muri e ponti termici - la soluzione più efficace è isolare l'edificio con sistemi compositi di isolamento termico esterno, o SATE in spagnolo, che circondano la casa evitando sprechi di energia.

In questo modo si evitano perdite di calore in inverno e perdite di freddo in estate, consentendo alle temperature interne di mantenersi adeguate e stabili durante tutto l'anno. Di conseguenza, si risparmia un minimo del 30% sulla bolletta, e addirittura il 90% in alcuni casi.

Oltre ad abbassare i costi, la riduzione dei consumi incide sulle emissioni inquinanti che possono essere ridotte di un terzo; un dato eclatante se si considera che gli edifici sono la causa del 40% dell'inquinamento nelle grandi città.

Queste soluzioni, per l'esterno degli edifici, non riducono lo spazio né ostacolano l'abitabilità delle abitazioni in fase di installazione. Inoltre prevengono la condensa e l'umidità, e aumentano notevolmente il comfort domestico, migliorando la qualità della vita e persino modernizzando l'immagine dell'edificio, che può migliorarne il valore sul mercato di oltre il 20%.

Aiuti pubblici per la riabilitazione energetica

Non potrebbe esserci momento più opportuno per realizzare questo tipo di riforma, dal momento che gli aiuti gestiti dall'IDAE, Istituto per la Diversificazione e il Risparmio Energetico, per ridurre questi sprechi sono una realtà e segno che anche la Pubblica Amministrazione è impegnata a migliorare l'efficienza del patrimonio immobiliare.

A questi si aggiungono anche gli oltre 6.000 milioni di euro che sono contemplati nel Piano di Recupero, Trasformazione e Resilienza dell'Economia Spagnola inquadrato nei fondi di aiuto europei che sovvenzioneranno tra il 35% e il 100% del costo totale dei lavori di riabilitazione edilizia.

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