La penisola iberica fu uno dei territori più strategici per l’Impero romano, che la dominò per oltre sei secoli. Ancora oggi è possibile ammirare in tutta la Spagna straordinarie testimonianze di quell’epoca. In questo articolo scopriamo le rovine romane più importanti della Spagna, mete ideali per gli appassionati di storia e archeologia.
L’antica Hispania divenne centrale nello scontro tra Roma e Cartagine dopo la Prima Guerra Punica. Fu il generale cartaginese Amilcare Barca ad avviare la conquista della penisola nel 237 a.C., attratto dalle sue ricche risorse naturali. Successivamente, suo figlio Annibale espanse il controllo cartaginese fino all’assedio di Sagunto nel 219 a.C., episodio che scatenò la Seconda Guerra Punica.
Roma reagì inviando in Hispania i fratelli Gneo e Publio Cornelio Scipione, dando inizio a una lunga campagna militare. La svolta arrivò con la vittoria romana nella battaglia di Ilipa (206 a.C.). Dopo la sconfitta definitiva di Cartagine nel 201 a.C., Roma consolidò il proprio dominio, avviando un profondo processo di romanizzazione i cui resti sono visibili ancora oggi.
Ecco alcuni dei principali siti archeologici romani in Spagna da visitare:
Itálica, Santiponce
Tra le rovine romane più spettacolari della Spagna spicca Itálica, vicino a Siviglia. Fondata nel 206 a.C. da Publio Cornelio Scipione Africano, fu il primo insediamento romano stabile nella penisola iberica. È celebre per aver dato i natali agli imperatori Traiano e Adriano e conserva ancora oggi un imponente anfiteatro e preziosi mosaici.
Uno dei suoi monumenti più impressionanti è l'anfiteatro, uno dei più grandi dell'Impero Romano. Al suo apice poteva contenere più di 25.000 spettatori. Qui si svolgevano i combattimenti dei gladiatori e altri spettacoli pubblici.
Per i fan della serie Il Trono di Spade, è interessante notare che l'anfiteatro di Italica è stato utilizzato come ambientazione per la Fossa del Drago nella settima stagione.
Baelo Claudia
Baelo Claudia, nella provincia di Cadice, affacciata sulla spiaggia di Bolonia vicino allo Stretto di Gibilterra, è uno dei siti archeologici romani meglio conservati della Spagna. Fondata alla fine del II secolo a.C. e fiorita nel I secolo d.C., era un importante centro commerciale dell’Hispania romana, noto per la produzione di garum.
Oggi le sue rovine romane – tra cui foro, teatro, templi e mura – offrono una testimonianza straordinaria della vita in una città romana, rendendola una meta imperdibile per chi vuole scoprire l’antica Roma in Spagna.
Baelo Claudia era rinomata per la produzione del garum, la celebre salsa di pesce esportata in tutto il Mediterraneo, che rese la città uno dei principali centri economici dell’Hispania romana. Il fulcro della vita pubblica era il foro romano, circondato da edifici istituzionali come la basilica (tribunale), la curia e numerosi templi dedicati a Giove, Giunone e Minerva, oltre a un santuario consacrato a Iside, testimonianza della varietà religiosa dell’epoca.
Le mura romane e la Porta di Cartagine rivelano l’impianto difensivo della città. Ben conservate anche le terme, con ambienti come caldarium e frigidarium, centrali nella vita sociale romana. Il macellum (mercato), di cui restano le basi delle colonne, ricorda invece il ruolo chiave delle attività commerciali nella quotidianità urbana.
Tarraco, Tarragona
Tarraco (oggi Tarragona) fu una delle città più importanti dell’Hispania romana. Capitale della provincia di Hispania Citerior durante la Repubblica e poi della Hispania Tarraconensis in epoca imperiale, rappresentò un centro politico e militare strategico. Divenne base romana nel 218 a.C., durante la Seconda Guerra Punica, grazie a Gneo Cornelio Scipione.
Oggi Tarragona conserva alcune delle rovine romane meglio preservate della Spagna, dichiarate Patrimonio dell’Umanità UNESCO.
Le principali rovine romane di Tarraco
- Anfiteatro romano: affacciato sul mare, ospitava combattimenti tra gladiatori e spettacoli pubblici. Sono visibili l’arena, le gradinate e i resti di una basilica visigota e di una chiesa medievale.
- Circo romano: utilizzato per le corse delle bighe, conserva ancora gallerie e strutture sotterranee, in parte integrate nell’attuale centro storico.
- Foro romano: cuore della vita pubblica, dove si svolgevano attività politiche, religiose e commerciali.
- Mura romane: risalenti al II secolo a.C., sono tra le più antiche della penisola iberica e circondano ancora parte del centro storico.
Nuove rovine di Cartagine, Cartagena
Nuova Cartagine, l'odierna Cartagena in Spagna, fu fondata intorno al 227 a.C. dal generale cartaginese Asdrubale il Bello, genero di Amilcare Barca, padre di Annibale. La creazione di questa città faceva parte degli sforzi cartaginesi per espandere e consolidare la propria presenza nella penisola iberica. Asdrubale fondò Carthago Nova come base navale e importante centro economico, grazie alla ricchezza delle vicine miniere.
Durante la Seconda Guerra Punica, nel 209 a.C., Scipione l’Africano conquistò Nuova Cartagine (oggi Cartagena) con una brillante strategia militare. Approfittando dell’assenza delle principali truppe cartaginesi, divise l’esercito in due e attaccò la città su più fronti. Sfruttando la bassa marea della laguna, circa 500 soldati riuscirono a scalare le mura e ad aprire le porte, permettendo alle legioni romane di occupare la capitale punica in Hispania.
Oggi Cartagena conserva importanti rovine romane, tra le più interessanti della Spagna:
- Teatro Romano: costruito nel I secolo a.C., poteva ospitare oltre 6.000 spettatori. In epoca tardoantica fu parzialmente trasformato in basilica paleocristiana e riscoperto solo nel XX secolo grazie a importanti scavi archeologici.
- Foro romano: cuore della città antica, con resti di templi, portici ed edifici pubblici che raccontano la vita politica e religiosa di Cartagena romana.
- Mura della città: di origine cartaginese ma rafforzate dai Romani, testimoniano l’importanza strategica della città nel Mediterraneo.
Acquedotto di Segovia
L'acquedotto di Segovia è una delle strutture romane più famose della Spagna. È uno degli acquedotti di epoca romana meglio conservati. Si ritiene che sia stato costruito intorno al I secolo d.C. e da allora è stato utilizzato. Lunga circa 15 chilometri, la parte più impressionante è il tratto che attraversa la città con doppie arcate che raggiungono un'altezza di quasi 30 metri.
Augusta Emerita, Merida
Conosciuta come Augusta Emerita in epoca romana, Merida è una delle città romane meglio conservate della Spagna. Fondata nel 25 aC dall'imperatore Augusto, divenne presto una delle principali città della Hispania romana e fu capitale dell'antica provincia di Lusitania.
Il Teatro Romano di Mérida, costruito nel I secolo a.C., è uno dei meglio conservati della Spagna. Progettato per accogliere oltre 6.000 spettatori, ancora oggi ospita eventi e rappresentazioni, dimostrando l’eccellenza dell’ingegneria romana. Le sue colonne monumentali e le decorazioni scenografiche restituiscono tutta la grandezza dell’architettura romana.
Accanto al teatro si trova l’anfiteatro romano, edificato intorno all’8 a.C., dove si svolgevano combattimenti tra gladiatori e spettacoli con animali. Insieme, questi monumenti rappresentano uno dei complessi archeologici romani più importanti della Spagna.
Il Tempio di Diana è un altro dei resti dell'antica Roma ora visitabili a Merida. Sebbene nel tempo sia stato adattato ad altri usi e abbia subito modifiche, conserva ancora parti della struttura originaria. Le sue robuste colonne corinzie e il design maestoso lo rendono una visita essenziale per ogni amante della storia e dell'archeologia.
Infine, nonostante la città contenga più rovine romane, vale la pena citare l'Acquedotto dei Miracoli. Anche se rimane solo una parte di ciò che era nella sua interezza, i suoi archi sostenuti da pilastri in mattoni e la sua lunghezza di diversi chilometri dimostrano l'ingegneria avanzata dei romani.
Torre di Ercole, La Coruña
La Torre di Ercole, a La Coruña in Galizia, è il faro romano più antico del mondo ancora in funzione. Costruita nel I secolo d.C. sotto l’imperatore Traiano, rappresenta una delle testimonianze più straordinarie dell’architettura romana in Spagna.
Secondo la leggenda, sorge nel luogo in cui Ercole sconfisse il gigante Gerione. Nel corso dei secoli ha subito vari restauri, in particolare nel XVIII secolo, quando assunse l’attuale aspetto neoclassico. Nonostante le modifiche esterne, la struttura interna conserva ancora l’impianto originale romano. Oggi è uno dei monumenti più iconici della Galizia e un sito imperdibile per chi vuole scoprire le rovine romane in Spagna.
Mura romane di Lugo
La città di Lugo, originariamente conosciuta come Lucus Augusti in onore dell'imperatore romano Augusto, fu fondata nel I secolo a.C. La caratteristica più notevole e conosciuta di Lugo è senza dubbio la cinta muraria romana. Questa cinta muraria circonda la città vecchia ed è uno degli esempi meglio conservati di fortificazione romana in Europa.
La sua costruzione iniziò nel III secolo d.C. e la sua funzione principale era difensiva. Il perimetro è di oltre due chilometri e presenta numerose torri e porte. È possibile percorrerla tutta grazie ad una passeggiata che offre viste panoramiche. Nel 2000 le mura romane di Lugo sono state dichiarate patrimonio dell'umanità dall'UNESCO.


