L'attività nel mercato immobiliare si sta riprendendo sempre più velocemente, a seguito della revoca della maggior parte delle misure di restrizione agli spostamenti dovute alla pandemia. Uno dei punti che confermano questa ripresa, oltre all'aumento delle compravendite immobiliari in Spagna, cresciute del 26,2% su base annua nel terzo trimestre dell'anno arrivando a 154.155 transazioni tra luglio e settembre, è l'aumento delle transazioni di cittadini stranieri, secondo i dati dell'ultima statistica del Colegio de Registradores de la Propiedad.
La percentuale di acquisti di case da parte di stranieri nel terzo trimestre ha nuovamente superato il 10%, raggiungendo il 10,7%, dopo due trimestri sotto la doppia cifra. Questo supera le 16.100 transazioni effettuate da stranieri la scorsa estate.
Nonostante questi ottimi dati, l'impatto della pandemia e le conseguenze del Brexit sono ancora forti tra i cittadini britannic, il cui peso nel mercato immobiliare spagnolo è ai minimi storici. Infatti, per la prima volta da quando si effettuano queste statistiche, gli inglesi non sono in cima alla classifica degli acquirenti stranieri per un trimestre.
Sono invece i tedeschi in questa occasione ad essere i primi della classifica, con un peso del 10,4% sul totale degli acquisti di case da parte di stranieri in Spagna, superando le 1.680 transazioni. Gli inglesi, dunque, sono passati al secondo posto, con il 9,9%, e quasi 1.600 transazioni. Seguono francesi (7,8% e 1.262 compravendite), marocchini (6,5% e 1.055 acquisti), belgi (5,6%) e rumeni (5,3%).
Le aree con il maggior numero di transazioni immobiliari da parte di stranieri sono le Isole Baleari (34,3%), le Isole Canarie (23,6%), Valencia (19,7%), Murcia (17,4%), l'Andalusia (11,3%) e la Catalogna (11%).
"Le comunità autonome insulari e sulla costa mediterranea sono quelle che concentrano la maggiore parte della domanda estera di alloggi, per quanto riguarda le nazionalità con reddito pro capite più elevato, mentre le nazionalità che scelgono la Spagna come destinazione per lavorare, scelgono di acquistare una casa con una distribuzione geografica più equilibrata", afferma lo studio.
È infatti nella suddivisione per province che spicca questa egemonia del Levante e degli arcipelaghi nel peso degli acquisti di case da parte degli stranieri. Le Isole Baleari (34,3%), Alicante (33,5%) e Santa Cruz de Tenerife (27,6%), sono le provincie con il maggior peso estero all'interno del proprio mercato residenziale, seguite da Malaga (26,5%), Girona (20,5%), Las Palmas (19,6%), Murcia (17,4%), Almeria (12,6%), Tarragona (11,6%) e Castellon (10,2%).
"Con la ripresa della mobilità geografica internazionale e l'aumento del livello di fiducia riguardo al controllo della situazione sanitaria, la domanda estera continuerà a crescere, contribuendo a mantenere alti i livelli di attività immobiliare residenziale", evidenzia il Collegio nel proprio rapporto trimestrale.