Quali sono le spese relative all'acquisto di un immobile in Spagna?

Pratiche finanziarie nell'acquisto di una proprietà
Pratiche finanziarie nell'acquisto di una proprietà
15 dicembre 2017, Redazione

Comprando una proprietà in Spagna dobbiamo tenere conto di una serie di spese e tasse per valutare la portata totale del tuo investimento. 

Spese comuni per edifici esistenti e nuove costruzioni, con o senza mutuo

  • Costi notarili: le tariffe, sono regolate dallo Stato e sono uguali a parità di servizi. Nel caso di esecuzione dell'atto pubblico di vendita, i prezzi oscillano tra i 600 e gli 875 euro, a seconda del prezzo della proprietà.
  • Catasto: il compito del notaio non termina con la redazione dell’atto pubblico del bene compravenduto ma anche dell’obbligo di effettuare le visure catastali, con lo scopo di identificare precisamente il bene in oggetto. Le tariffe sono stabilite da regolamenti e dipendono direttamente dal prezzo della proprietà, anche se di solito sono tra 400 e 650 euro.
  • Tasse: l'importo dipenderà dal prezzo della proprietà e dal fatto che si tratti di un edificio esistente o nuova costruzione
    • Per le nuove case, la spesa più importante da tenere in considerazione è l'IVA, che corrisponde al 10% del prezzo dell’immobile acquistato. Per edifici esistenti pubblica l'IVA corrisponde al 4%, ma varia a seconda della Comunità Autonoma e del tipo di alloggio sociale in questione.
    • Per atti giuridici documentati (Impuesto de Actos Jurídicos Documentados IAJD): imposta generata dalla firma del notaio e dall’iscrizione al catasto. Il valore è determinato da ciascuna Comunità Autonoma, ma in termini generali va considerato tra lo 0,5% e l’1,5% dell'importo della vendita.
    • Imposta di registro: (Impuesto sobre las Transmisiones Patrimoniales ITP): l'importo dipende dalla percentuale applicata al prezzo dell'azione e dalla comunità autonoma in cui si trova la casa, sebbene come regola generale si consideri un tasso compreso tra il 6% e il 10%.
    • Spese di gestoria: è l'unica spesa facoltativa della compravendita. Si tratta di liberi professionisti, di solito si contattano quando si ha intenzione di aprire un mutuo quindi in questo caso non ci sono tariffe specifiche ed il costo approssimativo è di circa 300 euro.

Con il mutuo le spese cambiano:

Oltre ai costi sopra citati, altre spese correlate:

  • Tassazione sulla casa: quando si richiede un mutuo, è necessario assumere un perito che ci indichi il valore della proprietà, in questo modo la banca sa quale percentuale di finanziamento può concedere. Di solito viene finanziato un importo pari all'80% del prezzo di acquisto o del valore stimato.
  • Notaio, catasto e atti giuridici documentati, dipende. La firma del mutuo comprende tutta queste serie di spese extra. Tuttavia, e dopo le recenti sentenze dei tribunali, non tutte sono a carico del cliente. Banche come BBVA, Bankia e Santander si assumono direttamente alcuni di questi costi.
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